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Fryderyk Chopin
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Fryderyk Franciszek Chopin, francesizzato in Frédéric François Chopin e noto come Fryderyk Chopin o Frédéric Chopincite-ref-1[1]cite-ref-2[2] (Żelazowa Wola, 22 febbraio 1810cite-ref-3[3] – Parigi, 17 ottobre 1849), è stato un compositore e pianista polacco naturalizzato francese.

Fu uno dei più importanti compositori del mwegperiodo romantico, talvolta definito «poeta del mwewpianoforte»,cite-ref-4[4] il cui "genio poetico" è basato su una tecnica professionale che è stata definita «senza eguali nella sua generazione»,cite-ref-5[5] dotato di precoce talento musicale.cite-ref-rattalino-6-0[6]

Fu di gracile costituzione e per la maggior parte della sua vita fu tormentato da problemi di salute,cite-ref-7[7] sviluppando già in gioventù una forma di mwjqtubercolosi. Visse e si mantenne grazie alla vendita delle sue composizioni e con l'insegnamento del pianoforte. Fu in amicizia con mwjgFranz Liszt, che scrisse su di lui il saggio mwjwmwkaChopin, e fu ammirato da molti dei suoi contemporanei, in particolare da mwkqRobert Schumann che scrisse importanti recensioni sulle sue opere.cite-ref-emc-8-0[8]

Gran parte delle composizioni vennero scritte per pianoforte solo; le uniche significative eccezioni sono i due mwlwconcerti, quattro composizioni per pianoforte e orchestra e la mwmaSonata per violoncello e pianoforte. Scrisse anche alcuni brani di mwmqmusica da camera e diverse canzoni su testi polacchi. Il suo stile pianistico fu altamente individuale e spesso tecnicamente impegnativo, ma mantenendo sempre le giuste sfumature e una profondità espressiva. Reinventò la mwmgforma musicale della mwmwBallata scrivendola per pianoforte solo senza alcun riferimento a un testo poetico.cite-ref-9[9] Apportò innovazioni ragguardevoli a molte altre forme, dalla mwoaSonata per pianoforte, alla mwoqMazurca, al mwogNotturno. Le influenze sul suo stile compositivo includono la mwowmusica popolare polacca, la tradizione classica in particolare di mwpaJohann Sebastian Bach e di mwpqWolfgang Amadeus Mozart, i musicisti preromantici e mwpgFranz Schubert, e anche l'eleganza e la grazia della musica suonata nei salotti parigini in cui era frequentemente ospite. Le sue innovazioni nello stile, nella mwpwforma musicale e nell'mwqaarmonia e la sua associazione della musica con il mwqqnazionalismo polacco sono state influenti in tutto il periodo romantico e anche successivamente.

Il suo successo come compositore ed esecutore, la sua associazione (anche se solo indiretta) con l'mwqwinsurrezione polacca, la liricità e l'emotività presenti nella sua musica, la sua vita sentimentale e la morte precoce lo hanno fatto diventare "il musicista romantico per eccellenza".cite-ref-10[10]

Contents

Note

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Biografia

Infanzia

Chopin nacque a Żelazowa Wola,cite-ref-referencea-11-0[11] una frazione di mwvqSochaczew, comune rurale situato a circa 50 chilometri a ovest di mwvgVarsavia, in quello che allora era il mwvwDucato di Varsavia, uno stato polacco istituito da mwwaNapoleone Bonaparte. Il registro parrocchiale dei mwwqbattesimi della chiesa di mwwgBrochów, tenuto dal parroco Jan Duchnowski,cite-ref-rattalino-6-1[6] indica la sua data di nascita il 22 febbraio 1810 e cita i suoi nomi nella forma mwxwlatina mwyaFridericus Franciscus (in mwyqpolacco, Fryderyk Franciszek).cite-ref-zamoyski-2010-pp-4-5-12-0[12] Quando, tre settimane dopo la sua morte Liszt, dichiarando che avrebbe voluto pubblicare qualche pagina in onore "di una delle glorie più nobili dell'arte", richiese alla sorella di Chopin, signora mwzgLudwika Jędrzejewicz, alcuni dati biografici ne ebbe in risposta che solo i ricordi della madre avrebbero potuto stabilirlo. La madre, in buona fede, ricordava stranamente il giorno 1° di marzo. Quello che era un mwzwlapsus memoriae finì col diventare la data di nascita ufficiale, avvalorata dalle lettere di famiglia in cui si cita sempre erroneamente. Il compositore e la sua famiglia utilizzarono come data di nascita il 1º marzocite-ref-13[13] e, anche se generalmente il 1º marzo viene spesso considerato corretto, la mwbaChopin Society celebra il 22 febbraio.cite-ref-14[14] mwcqGastone Belotti ritiene che si possa considerare corretta la data indicata dai documenti ufficiali attestanti che Nicolas Chopin avesse presentato il figlio dichiarando che era nato il 22 febbraio alle sei di sera e che la famiglia festeggiasse il 1º marzo per altri motivi.cite-ref-referencea-11-1[11]

Il padre di Fryderyk, mwdwNicolas Chopin, fu un francese originario di mweaMarainville nei mweqVosgi emigrato in Polonia nel 1787, all'età di sedici anni.cite-ref-15[15] Nicolas si arruolò nella Guardia Nazionale e combatté con mwfgTadeusz Kościuszko. Accettò inizialmente un semplice impiego da contabile allo scopo di imparare bene il polacco e il tedesco,cite-ref-lavagne-16-0[16] quindi divenne istitutore e insegnante di mwgwfrancese per i figli dell'aristocrazia polacca; fra le sue allieve vi fu anche mwhaMaria Walewska, futura amante di mwhqNapoleone. Nel 1806 conobbe mwhgJustyna Krzyżanowska una giovane impiegata come dama di compagnia della moglie del conte Kacper Skarbek, per cui Nicolas lavorò occupandosi dell'istruzione del figlio Fryderyk.cite-ref-17[17] I due giovani si sposarono il 21 giugno 1806 andando quindi a vivere a Varsavia nell'appartamento che il conte Skarbek mise a loro disposizione. Qui nacque l'anno dopo la prima figlia a cui venne dato il nome di Ludwika in omaggio alla contessa. In seguito la famiglia si trasferì a Żelazowa Wola dove nacque Fryderyk che fu il secondo figlio della coppia e l'unico maschio; fu battezzato il giorno di Pasqua, domenica 23 aprile 1810, nella stessa chiesa dove i suoi genitori si erano sposati, presso Brochów.cite-ref-zamoyski-2010-pp-4-5-12-1[12] Il padrino diciottenne – dal quale prese il nome – fu Fryderyk Skarbek, allievo di Nicolas Chopin.cite-ref-zamoyski-2010-pp-4-5-12-2[12] Fryderyk ebbe due sorelle più piccole, Izabella (1811-1881) ed mwkwEmilia (1812-1827).cite-ref-18[18] Nicolas fu devoto alla sua patria adottiva e insistette affinché, in famiglia, si facesse uso della mwmalingua polacca.cite-ref-zamoyski-2010-pp-4-5-12-3[12]

Nel mese di ottobre 1810, sei mesi dopo la nascita di Fryderyk, la famiglia si trasferì ancora a Varsavia, dove al padre, che aveva lasciato l'occupazione di istitutore privato, venne affidato il posto di insegnante di francese al Liceo di Varsavia. Nicolas suonava il mwngflauto e il mwnwviolino;cite-ref-19[19] la madre suonava discretamente il mwpapianoforte e impartiva lezioni ai figli Ludwika e Fryderyk.cite-ref-woyciechowski-20-0[20] Il giovane Chopin fu di esile corporatura e, anche nella prima infanzia, si dimostrò di salute cagionevole così come la sorella minore Emilia.cite-ref-21[21] Intorno ai 9-10 anni, Fryderyk cominciò a soffrire di una tosse incessante che lo accompagnò fino alla morte. L'ipotesi più accettata oggi è che questa tosse fosse espressione di una mwrqtubercolosi polmonarecite-ref-22[22]. Fra i fautori di questa interpretazione ci fu mwsgJean Cruveilhier, mwswpatologo francese che assistette Chopin negli ultimi mesi di vita.cite-ref-valerio-23-0[23]

Dopo aver avuto le prime istruzioni di pianoforte da sua madre, per la notevole predisposizione mostrata ebbe necessità di trovare un insegnante professionale che fu, tra il 1816 e il 1821, il pianista e violinista ceco mwvgWojciech Żywny.cite-ref-micha-owski-and-samson-n-d-1-para-3-24-0[24] Anche la sorella maggiore Ludwika prese lezioni da Żywny e, occasionalmente, si esibì in duetti con il fratello.cite-ref-25[25] Fin da subito si capì che Fryderyk era un bambino con una straordinaria propensione per la musica. Nel 1817 compose la sua prima mwxwpolacca, in Sol minore, stesa su carta dal maestro poiché il piccolo Chopin non sapeva ancora scrivere la musica;cite-ref-26[26] all'inizio del 1818 iniziò a esibirsi in pubblico con un concerto per beneficenza nel palazzo del principe mwzaAntoni Radziwiłł. Il suo lavoro successivo fu ancora una polacca in Si bemolle maggiore. Nel 1821 compose ancora una polacca, in La bemolle maggiore, che dedicò a Żywny e che fu il suo primo manoscritto musicale sopravvissuto.cite-ref-micha-owski-and-samson-n-d-1-para-3-24-1[24]

Nel 1817 il liceo dove il padre di Fryderyk insegnava fu trasferito nel Palazzo Kazimierz (oggi facente parte del rettorato dell'mw0gUniversità di Varsavia); nell'edificio adiacente si trovavano anche gli alloggi per i professori e le loro famiglie. L'appartamento assegnato a Nicolas (che ancora sopravvive) era molto più grande di quello precedente per cui il professore pensò di adibirlo in parte a pensionato per giovani studenti di famiglie agiate; con alcuni di questi Fryderyk si legò di amicizia duratura. Durante questo periodo, il giovane Chopin fu a volte invitato al mw0wPalazzo del Belweder come compagno di giochi per il figlio del viceré russo del mw1aRegno della Polonia, il mw1qgranduca Konstantin; in queste circostanze suonò il pianoforte e compose una mw1gmarcia militare per il granduca. mw1wJulian Niemcewicz, nella sua drammatica mw2aegloga, mw2qNasze Przebiegi (mw2gI nostri discorsi, 1818), attestò al piccolo Chopin una certa popolarità.cite-ref-27[27]

Istruzione

Le lezioni di Żywny durarono cinque anni, dopo di che il violinista dovette dichiarare a Nicolas Chopin di non aver più nulla da insegnare a suo figlio. La scelta per un nuovo insegnante cadde su un compositore della mw5wSlesia, mw6aJózef Elsner, personalità musicale di spicco. Dal 1822 Fryderyk studiò armonia e mw6qcomposizione con Elsner, ma per il pianoforte fu autodidatta.cite-ref-28[28] Tra il 1823 e il 1826 Chopin frequentò il Liceo di Varsavia, dove ricevette lezioni di mw7gorgano dal musicista ceco Wilhelm Würfel durante il primo anno. Presso il mw8aConservatorio di Varsavia, fondato da Elsner, studiò la mw8qteoria musicale e il mw8gbasso continuo. In questo periodo studiò anche assiduamente mw8wmw9aIl clavicembalo ben temperato di mw9qBach.cite-ref-micha-owski-and-samson-n-d-1-para-5-29-0[29] Elsner ebbe a dargli questo giudizio (1829): "Frédéric Chopin, allievo di terzo anno. Capacità incredibili, un genio della musica".cite-ref-micha-owski-and-samson-n-d-1-para-5-29-1[29].

Gli anni degli studi furono caratterizzati anche dall'interesse del giovane Chopin per la musica popolare; compose tra l'altro alcune mw-wmwaqaMazurche per pianoforte e il mwaqemwaqiRondò in Do minore. Durante tutto questo periodo continuò a comporre e ad esibirsi nei teatri e nei salotti di Varsavia, suonando spesso per beneficenza. Fu ingaggiato da un professore dell'Università di Varsavia, inventore di un organo meccanico, lmwaqm'mwaqqeolomelodicon, e su questo strumento, nel maggio 1825, eseguì una sua improvvisazione e parte di un concerto di mwaquIgnaz Moscheles. A seguito del successo di questo concerto gli arrivò un invito per una simile esibizione davanti allo mwaqyZar mwaqcAlessandro I, in visita a Varsavia; lo zar lo premiò con un anello di diamanti. In un successivo concerto, tenutosi il 10 giugno 1825, Chopin eseguì il suo Rondò n. 1 in Do minore. Questa fu una delle sue prime opere commercialmente pubblicata e gli valse la prima menzione nella stampa estera, quando il prestigioso periodico tedesco mwaqgmwaqkAllgemeine musikalische Zeitung elogiò il suo "patrimonio di idee musicali".cite-ref-30[30]

Tra il 1824 e il 1828, Chopin trascorse le sue vacanze lontano da Varsavia. Nel 1824 e 1825, a Szafarnia fu ospite di Dominik Dziewanowski, il padre di un suo compagno di scuola. La vita di campagna giovò alla salute delicata del giovane Chopin e gli permise di venire a contatto con la mwaramusica popolare polacca di una tradizione contadina ancora incontaminata; gli echi di questi canti e della loro sottile malinconia si troveranno poi nelle composizioni future del musicista.cite-ref-31[31] Nelle sue lettere scritte da Szafarnia a casa (a cui diede il titolo di mwaruIl Corriere di Szafarnia), scrisse in un polacco molto moderno e vivace, divertendo la sua famiglia con la mwaryparodia dei giornali di Varsavia e dimostrando le doti letterarie del ragazzo.cite-ref-32[32]

Nell'estate del 1826 Nicolas, preoccupato per la salute precaria di Emilia e la gracilità di Fryderyk, decise di mandare la famiglia a Reinertz in mwaseSlesia per una cura termale. Durante il mese di soggiorno il giovane musicista tenne diversi concerti in sostegno di una famiglia del luogo in gravi ristrettezze economiche; suonò probabilmente anche il suo mwasiRondò in Do maggiore considerandola come la sua prima opera degna di poter essere presentata in pubblicocite-ref-33[33]

Nel 1826, avendo terminato il corso di studi al liceo, il giovane Fryderyk ebbe il permesso dal padre per potersi dedicare unicamente alla musica. Nel 1827, subito dopo la morte della più giovane sorella Emilia di soli quindici anni, la famiglia, affranta dal dolore, preferì trasferirsi dal palazzo dell'Università di Varsavia, adiacente al Palazzo Kazimierz, a un alloggio situato sulla strada dell'università, in cui Chopin visse fino alla sua partenza, che sarebbe avvenuta tre anni dopo. Nel 1829 l'artista mwasgAmbroży Mieroszewski eseguì una serie di ritratti dei membri della famiglia Chopin, tra cui il primo ritratto noto del compositore.cite-ref-34[34]

Quattro convittori ospitati negli appartamenti dei suoi genitori, divennero intimi di Fryderyk: Tytus Woyciechowski, Jan Nepomuceno Białobłocki, Jan Matuszyński e Julian Fontana; gli ultimi due sarebbero diventati parte della sua compagnia parigina. Il giovane compositore aveva relazioni amichevoli con i membri del mondo artistico e intellettuale di Varsavia, tra cui Fontana, mwas8Józef Bohdan Zaleski e Stefan Witwicki.cite-ref-35[35] In questo periodo fu attratto dalla studentessa di canto Konstancja Gladkowska, allieva di mwatyCarlo Soliva al Conservatorio di Varsavia. Nella corrispondenza a Woyciechowski, indicò che alcune sue opere furono influenzate dal fascino della ragazza; nelle sue lettere del 3 ottobre e 14 novembre 1829 egli rivelò che il movimento lento (mwatcLarghetto) del suo mwatgmwatkConcerto per pianoforte in Fa minore era segretamente dedicato a lei.cite-ref-36[36] Chopin non si dichiarò alla giovane o forse non riuscì a farlo; quando partì per Vienna nel 1830 ebbe da lei in dono un nastro, continuò a pensare a lei, mandandole un biglietto tramite l'amico Matuszyński e scrivendone spesso nelle sue lettere agli amici.cite-ref-rattalino-6-2[6]

Viaggi e successo nazionale

Dal 1827 al 1829 Chopin studiò nella scuola superiore di musica, nel dipartimento di arti e scienze dell'mwaukUniversità di Varsavia. Dopo neanche un anno di studio compose il mwauoNotturno in Mi minore, il primo lavoro di questo genere. Ebbe modo di ascoltare mwausNiccolò Paganini suonare il mwauwviolino e compose una serie di variazioni, i mwau0Souvenir de Paganini. Potrebbe essere stata questa esperienza a incoraggiarlo a iniziare i suoi primi mwau4Études, (1829-32), in cui esplorò le potenzialità del proprio strumento.cite-ref-37[37] In questo periodo conobbe anche la musica di mwavmJoseph Christoph Kessler, che aveva composto i suoi 24 Études, Op. 20, uno per ogni tonalitàcite-ref-38[38] e che lo ispirò per i propri mwavgÉtudes. Inoltre frequentò il Teatro Nazionale per assistere alle opere presentate da mwavkKarol Kurpiński, tra le quali mwavomwavsDon Giovanni di mwavwMozart e mwav0mwav4Il barbiere di Siviglia di mwav8Rossini; di quest'autore, prima di emigrare in Francia, conobbe tredici opere. Talvolta Chopin accompagnava al pianoforte i cantanti. In questo periodo scrisse le mwawamwaweVariazioni per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore, basate su un'aria del mwawiDon Giovanni, e i mwawmmwawqrondeaux mwawuvirtuosistici, basati sulle musiche popolari.

Nel settembre 1828 Chopin, ancora studente, visitò mwawcBerlino con un amico di famiglia, lo mwawgzoologo mwawkFeliks Jarocki, godendo delle opere dirette da mwawoGaspare Spontini e frequentando i concerti di mwawsCarl Friedrich Zelter, mwawwFelix Mendelssohn, di cui divenne buon amico, e altre celebrità del tempo. Nel 1829, di ritorno da Berlino, fu ospite del principe mwaw0Antoni Radziwiłł, il governatore del mwaw4Granducato di Posen, egli stesso un compositore compiuto e aspirante violoncellista. Per il principe e per sua figlia, la pianista Wanda, Chopin compose lmwaw8'mwaxamwaxeIntroduzione e polacca brillante per violoncello e pianoforte op. 3.cite-ref-39[39]

Tornato quell'anno a Varsavia, l'11 agosto, tre settimane dopo aver completato i suoi studi presso il Conservatorio di Varsavia, fece il suo debutto a mwaxcVienna, dove diede due concerti per pianoforte, ricevendo molte recensioni favorevoli. In uno di questi concerti debuttarono le sue mwaxgmwaxkVariazioni per pianoforte e orchestra su "Là ci darem la mano" op. 2 (su un'aria dell'opera mwaxsDon Giovanni di Mozart, che furono entusiasticamente recensite da Schumann sulla mwaxwmwax0Neue Zeitschrift für Musik) per pianoforte e orchestra.cite-ref-40[40] Fece ritorno a Varsavia nel settembre 1829,cite-ref-41[41] dove debuttò con il suo mwayymwaycConcerto per pianoforte n. 2 in Fa minore op. 21, il 17 marzo 1830.cite-ref-micha-owski-and-samson-n-d-1-para-5-29-2[29]

I successi di Chopin come compositore ed esecutore gli aprirono la porta verso l'Europa occidentale e il 2 novembre 1830 partì, secondo le parole di Zdzisław Jachimecki, "nel vasto mondo, senza un scopo molto ben definito, per sempre".cite-ref-jachimecki-1937-422-42-0[42] Con Woyciechowski, si diresse verso l'mwazeAustria, con l'intenzione di recarsi in mwaziItalia; arrivò a mwazmSalisburgo e poi a mwazqMonaco dove rimase alcune settimane; il suo percorso lo portò quindi a mwazuVienna. In quello stesso mese, a Varsavia, scoppiò la mwazyrivolta di Novembre e Woyciechowski ritornò in Polonia per arruolarsi. Chopin si trovò ora solo in una città straniera con la nostalgia per la sua terra; in una lettera a un amico scrisse: "io maledico il momento della mia partenza". Le composizioni di questo periodo sono per lo più drammatiche e liriche, caratteristiche che sostituiscono piano piano la spensieratezza popolaresca e il sentimentalismo dei lavori precedenti.cite-ref-43[43] Nel settembre 1831, durante il viaggio da Vienna a Parigi, mentre era a mwazsStoccarda, apprese che la rivolta era stata soffocata nel sangue dallo zar russo mwazwNicola I. Secondo Maurycy Karasowski, l'episodio storico ispirò Chopin a scrivere lo mwaz0mwaz4Studio op. 10 n. 12, quellmwaz8'mwaaaAllegro con fuoco a cui poi fu attribuito il titolo mwaaeLa caduta di Varsavia.cite-ref-44[44]

Gli anni della maturità artistica. Parigi

Nel settembre del 1831, a ventun anni, Chopin giunse a mwaa0Parigi, dove iniziò una vita da concertista virtuoso, componendo brani (ad esempio alcuni studi dell'op. 10 e 25) che riscossero successo specialmente nei salotti. Tra i più eseguiti soprattutto i Valzer, la mwaa4Polacca op. 53, lo mwaa8Studio op. 10 n. 12. Frequentò i teatri d'opera e conobbe vari musicisti (mwabaFriedrich Kalkbrenner, mwabeFranz Liszt, che diventò poi suo grande amico, mwabiFerdinand Hiller, mwabmVincenzo Bellini, mwabqHector Berlioz). Era invitato prevalentemente a esibirsi nei salotti privati dove si trovava più a suo agio, mentre rari furono i suoi concerti pubblici. Il trasferimento a Parigi fu una scelta molto dura per il giovane compositore che era infatti partito lasciando la famiglia in Polonia. Anche se non poté ritornare mai più nell'amata patria, l'influenza musicale polacca – di derivazione principalmente popolare – non lo abbandonò, ma giocò un ruolo fondamentale nelle sue composizioni (come nelle polacche o nelle mazurche). D'altra parte invece, l'apprensione di Chopin per i cari e per la patria (sotto attacco dei Russi) era motivo di grande preoccupazione, tristezza e malinconia, sentimenti che espresse sia nella musica che in alcune lettere scritte agli amici più stretti.

La principale fonte dei suoi guadagni non derivava dalla pubblicazione delle sue opere, pagate quasi sempre "una tantum" e che non prevedevano diritti d'autore (all'epoca non esistenti); furono invece le molte lezioni di pianoforte che impartiva soprattutto a fanciulle e signore della buona società, pagate con cifre elevate, a garantirgli una buona qualità di vita.cite-ref-rattalino-6-3[6]

Il 1835 fu l'anno dell'ultimo incontro con i suoi genitori, che si recarono a mwabsKarlsbad per delle cure termali e in cui Chopin giunse nel mese di agosto.cite-ref-45[45] Dopo aver passato un mese sereno con loro, dovette ritornare a Parigi e, durante il viaggio di rientro, passò prima da Dresda dove fu ospite per una settimana dei conti Wodziński che lo riempirono di premure; quindi ebbe modo a mwacaLipsia di incontrare mwaceFelix Mendelssohn e di conoscere mwaciRobert Schumann e la moglie mwacmClara Wieck.cite-ref-46[46] Nello stesso anno nacque l'idillio fra il compositore e la contessa mwacgMaria Wodzińska; il fidanzamento inizialmente fu approvato dalla madre della ragazza, in attesa del consenso paterno, ma in seguito la famiglia di lei, che in un primo momento si era dimostrata a favore del matrimonio, si rivelò poi contraria senza addurre un motivo preciso, provocando un grande dolore al musicista che si sentì anche offeso, nell'amor proprio, da una famiglia amica. Fu questo rifiuto forse a pregiudicare la già cagionevole salute di Chopin: di aspetto emaciato, aveva scarsissima resistenza fisica, soffriva di frequenti attacchi di mwackbronchite, laringite e molte volte soffriva di mwacoemottisi.cite-ref-valerio-23-1[23] Tuttavia, secondo la maggior parte dei biografi, furono i problemi economici a gravare in maniera particolare sulle sue condizioni; Chopin guadagnava molto denaro con le sue lezioni, ma altrettanto ne spendeva per assicurarsi una vita agiata.

L'incontro con George Sand

Chopin incontrò per la prima volta mwadyGeorge Sand il 13 dicembre 1836 a una serata musicale organizzata nella casa del compositore in rue de la Chaussée d'Antin, grazie alla mediazione di mwadcFranz Liszt;cite-ref-47[47] la scrittrice, più grande di lui di sei anni, non risultò simpatica a Chopin a questo primo incontro, soprattutto per via della sua fama di donna chiacchierata e spregiudicata.cite-ref-48[48] George, che era stata in precedenza amante di mwaeaAlfred de Musset e del geloso Félicien Mallefille, istitutore del figlio Maurice, cercò in ogni modo di avvicinarsi ancora al musicista e nella primavera del 1838 si fece invitare a delle serate musicali quando Chopin suonava. Il compositore, ancora depresso per la fine della storia con Maria Wodzińska, si lasciò infine coinvolgere e si gettò nelle braccia dell'"amore compiuto" (parole di George Sand). La loro relazione iniziò nel giugno del 1838 come testimoniano numerosi biglietti del musicista all'amico Wojciech Grzymała.cite-ref-49[49]

Chopin, persona riservata e, da buon polacco, legato ai principi religiosi, cercò in ogni modo di mantenere la relazione il più nascosta possibile, anche per non addolorare la famiglia che non avrebbe approvato.cite-ref-50[50] Quando nel mese di ottobre il compositore, George e i due figli di lei, Maurice e Solange, decisero di partire per mwafaPalma di Maiorca lo fecero separatamente, ritrovandosi solo a mwafePerpignan per ripartire insieme alla volta di mwafiBarcellona da dove raggiunsero poi la certosa di mwafmValldemossa, nel nord-ovest dell'isola; qui trascorsero l'inverno in tre stanze con giardinetto. Maiorca all'epoca era un'isola selvaggia, defilata rispetto al resto del paese; mentre in mwafqSpagna continuava la mwafuguerra civile era un'oasi di tranquillità.cite-ref-51[51] Il clima, inizialmente buono, peggiorò dopo poco tempo con piogge incessanti e la malattia di Chopin si aggravò notevolmente.cite-ref-letteratura-52-0[52] Tornati a mwaf4Marsiglia nel febbraio del 1839, vi rimasero per tre mesi, per ripartire in giugno per mwaf8Nohant.cite-ref-53[53]cite-ref-54[54] La loro convivenza si stabilì con la presenza costante dei due figli di George sia nella dimora estiva che a Parigi. Nella capitale non vissero mai nello stesso appartamento, ma sempre in due contigui e durante l'estate a Nohant risiedevano con la presenza di alcuni ospiti, tra cui spesso Delacroix e Pauline Viardot con il marito. Chopin però non si trovava a suo agio con gli altri amici frequentati dalla Sand in quel periodo, quasi tutti repubblicani e socialisti, e la sua salute delicata lo rendeva instabile e apparentemente capriccioso. Si è detto che il protagonista del romanzo pubblicato dalla mwaggSand nel 1847 mwagkLucrezia Floriani, il principe Karol, "esclusivo nei suoi sentimenti e nelle sue esigenze", celasse la figura del musicista, ma la scrittrice smentì la circostanza.cite-ref-55[55] I segni della malattia diventarono intanto sempre più evidenti: a trent'anni pesava meno di 45 chilogrammi per una statura di circa 170 centimetri.cite-ref-56[56] Le difficoltà respiratorie erano peggiorate, acuite anche da una breve influenza che lo colpì nell'autunno del 1843 appena tornato a Parigi dal soggiorno estivo a Nohant. Quando ebbe la notizia della morte del padre, nel maggio del 1844, le condizioni di Chopin si aggravarono; cadde in uno stato di profondo abbattimento colpito nell'animo dal grande dolore della perdita subita; si rifiutò per parecchio tempo di parlare con amici e conoscenti, anche col medico di fiducia, il dottor Molin. Liszt tentò di spronarlo scrivendogli diverse lettere, riallacciando i rapporti che si erano in po' incrinati.

Alla fine di maggio 1844 il musicista partì come ogni anno per Nohant con George Sand. Per risollevarne il morale la scrittrice si occupò di organizzare diverse escursioni nei dintorni, procurandosi un calesse trainato da un cavallo per il compagno che camminava a fatica; Chopin riprese poco per volta le forze, rianimato anche nello spirito da una lettera affettuosa del cognato e quindi dall'arrivo dell'amata sorella Ludwika.cite-ref-57[57] Il musicista si recò a Parigi a metà luglio per accogliere la sorella e il marito; si preoccupò di far loro visitare la città, cercando di rendere il soggiorno piacevole, ma nel farlo si stancò oltre ai limiti. Quando a fine agosto Ludwika partì per rientrare in Polonia, il fratello si ritrovò triste, esausto e senza più denaro avendo speso moltissimo per il soggiorno dei parenti. Ottenne un prestito dall'amico Franchomme e, poiché aveva composto poco durante quel periodo, non ebbe nulla da incassare dagli editori.cite-ref-58[58]

Nella primavera del 1847 la salute di Chopin andò sempre peggiorando. Non si recò più a Nohant, ma, nonostante le precarie condizioni, lavorò molto riuscendo a dare fino a sette lezioni ogni giorno; suonò con gli amici e con Delphina Potocka; scrisse ancora un Canto polacco, mwahwMelodia.cite-ref-59[59] Il rapporto con George Sand era ormai incrinato, trascorsi insieme circa nove anni, l'incompatibilità dei due amanti emerse inequivocabilmente quando fu evidente la difficoltà del musicista di convivere con Maurice; la causa era la gelosia del giovane che, ritenendosi il capofamiglia, vedeva Chopin come un estraneo che gli impediva un buon rapporto con la madre.cite-ref-60[60] Fryderyk inoltre prese posizione sul matrimonio di Solange, la figlia di George, con lo scultore Jean-Baptiste Clésinger, ritenendolo un errore considerando l'uomo una persona violenta e infida. Chopin provava una grande simpatia e affetto per Solange soprattutto a causa delle sue sofferenze, dal momento che la ragazza non era mai stata amata dalla madre ed era sempre stata considerata inferiore al fratello. La scrittrice, da tempo desiderosa di riavere la propria libertà e abbandonare un compagno tutto sommato "mal scelto", approfittò della situazione, lo accusò di esserle nemico e lo lasciò.cite-ref-pourtal-s-61-0[61] La rottura definitiva avvenne nel luglio del 1847. Chopin e la scrittrice si rividero per l'ultima volta nel marzo del 1848 sul pianerottolo dell'abitazione di un'amica comune, la contessa Charlotte Marliani, salutandosi con freddezza.cite-ref-62[62] Il periodo precedente alla rottura con George lasciò un'impronta importante sulla creatività e sulla vita sociale di Chopin.

Ultimo periodo della vita

Dopo la fine della relazione con George Sand e l'aggravarsi della malattia, Chopin cadde in una depressione che probabilmente accelerò la sua morte. Dopo aver lasciato Nohant compose sempre meno, al 1848 risalgono soltanto una Mazurca in Sol minore, un Valzer e una canzone, mwajeMelodya. L'ultima sua opera è una mwajimazurca in Fa minore, terminata nell'agosto del 1849, tracciata con mano malferma e quasi illeggibile.

Durante l'ultimo periodo della sua vita, Chopin fu assistito da una sua allieva scozzese, Jane Stirling, che, insieme alla sorella Mrs. Erskine, convinse Chopin a compiere un viaggio in Inghilterra e in Scozia. Su consiglio dei suoi amici si decise a dare un ultimo concerto prima di partire; il 16 febbraio 1848, alla Salle Pleyel, si tenne quella che fu l'ultima esibizione pubblica del compositore a Parigi. Chopin che nei suoi concerti aveva sempre e solo suonato sue composizioni, volle interpretare, con gli amici Franchomme e mwajkAlard, il mwajoTrio in Sol maggiore K 564 di Mozart. Arrivò a Londra il 20 aprile successivo; soggiornò in un'abitazione di Dover Street dove aveva a disposizione i suoi pianoforti preferiti: un Pleyel, un Érard e un mwajsBroadwood. Le sorelle Stirling avevano organizzato tutto alla perfezione, lo accompagnarono a teatro e a concerti; incontrò molti ammiratori e personalità, suonò in diversi salotti e nell'abitazione della duchessa di Southerland incontrò la mwajwregina e mwaj0il principe Alberto. Il cambiamento inizialmente sembrò giovare alla sua salute, tuttavia ben presto la fatica di una vita mondana movimentata in cui vollero trascinarlo le due scozzesi e il rigido clima inglese, peggiorarono notevolmente la salute del compositore.cite-ref-pourtal-s-61-1[61]

Dopo i sette mesi passati in Inghilterra e in Scozia, il 24 novembre 1848 rientrò a Parigi; era completamente senza forze per le fatiche che aveva dovuto sopportare. La sua salute si aggravò improvvisamente e non riuscì più a dare lezioni né a ricevere conoscenti. Si ritrovò in gravi ristrettezze economiche avendo ormai speso tutto quello che aveva guadagnato in Inghilterra e non riuscendo più a lavorare.cite-ref-63[63] Per aiutarlo gli furono però vicini gli amici, da mwakwEugène Delacroix a mwak0Franchomme a Pauline Viardot. L'estate seguente, non potendo più lasciare Parigi per recarsi in campagna, si trasferì in un luminoso appartamento sulla collina di Chaillot da cui poteva vedere alberi e giardini. Nel mese di agosto lo raggiunse la sorella Ludwika con la figlia e il marito. Nella seconda metà del mese di settembre gli amici lo convinsero a trasferirsi al n. 12 di mwak4Place Vendôme in un grande appartamento ben esposto e molto comodo. Qui, il 17 ottobre del 1849, alle 2 del mattino, venne dichiarato morto. Al suo fianco, negli ultimi momenti di vita, gli intimi, tra cui la sua sorella più amata, Ludwika, Delacroix, Delfina Potocka alla quale aveva dedicato uno dei suoi valzer più famosi. Venne prelevato il suo cuore che, racchiuso in un'urna d'argento, fu in seguito portato a Varsavia e posto nella Chiesa di Santa Croce.cite-ref-64[64]

Poiché Chopin aveva espressamente richiesto che si eseguisse il mwalqmwaluRequiem di Mozart al suo funerale, occorsero 13 giorni per ottenere l'autorizzazione per far cantare delle donne durante la celebrazione.cite-ref-pourtal-s-61-2[61] Il funerale si svolse perciò soltanto il 30 ottobre nella mwaloChiesa della Madeleine alla presenza di una grande folla, degli allievi e di molte personalità del mondo artistico e musicale tra cui Franz Liszt, mwalsMeyerbeer e mwalwBerlioz, mancava soltanto George Sand. L'orchestra del Conservatorio eseguì il mwal0Requiem di Mozart; i cantanti, tra cui Pauline Viardot, M.me Castellan e Alexis Dupont, erano nascosti da un drappo nero dietro l'altare e l'organista mwal4Lefébure-Wély eseguì due preludi, op. 28 n. 4 e n. 6, durante l'mwal8Offertorio. La bara, sostenuta dal principe Czartoryski, da Auguste Franchomme, Delacroix e mwamaGutmann, fu trasportata in mezzo alla folla al suono della celebre mwameMarcia Funebre orchestrata da mwamiReber e il compositore venne seppellito a Parigi nel mwammcimitero di Père-Lachaise.cite-ref-pourtal-s-61-3[61] Sulla tomba venne sparsa la terra polacca che era stata mandata in una coppa dalla famiglia su suggerimento della Stirling.

Vita privata

Durante la breve vita del musicista, tre furono le figure femminili che fecero parte della sua sfera affettiva. Nell'aprile del 1830 Chopin conobbe, a un saggio di allievi del Conservatorio, una giovane cantante, Konstancja Gładkowska; la bellezza della ragazza faceva dimenticare al compositore l'intonazione non proprio perfetta nei suoi acuticite-ref-lavagne-16-1[16] ed egli volle accompagnarla al pianoforte, cercando di aiutarla nel canto e dimostrandosi ammiratore sollecito e presente; non ebbe però mai il coraggio di farle una dichiarazione ufficiale.cite-ref-65[65] A Konstancja però interessavano più gli applausi del pubblico che il giovane musicista e ben presto lo dimenticò. Chopin, che le aveva dedicato il Valzer op. 70 n. 3, e che era stato ispirato da lei per scrivere il mwaniLarghetto del suo mwanmConcerto in Fa minore, come confidò all'amico Tytus,cite-ref-chopin-66-0[66] deluso dal suo comportamento, dedicò il Concerto a Delphina Potocka. Ancora nel 1832, però, Chopin scrisse di Konstancja nel suo diario: "La sua immagine è continuamente davanti ai miei occhi... a volte penso di non amarla più, eppure non riesco a togliermela dalla testa."cite-ref-67[67]

In gioventù Chopin aveva frequentato la casa dei conti Wodziński diventando amico dei figli, in particolare di Maria, di otto anni più piccola. Ritrovò la giovane a Dresda nel 1835; Maria, non particolarmente bella, ma dotata di un fascino particolare, fece innamorare il musicista. Prima di rientrare a Parigi, Chopin si dichiarò e le dedicò un mwaoiValzer, Maria gli regalò una rosa; del fidanzamento fu messa a conoscenza solo la madre della ragazza che era favorevole all'unione, in attesa del consenso paterno.cite-ref-lavagne-16-2[16] La fitta corrispondenza fra Chopin, la madre della giovane e Maria stessa durò per un po' di tempo, poi andò pian piano esaurendosi, senza che nessuno confermasse la fine del rapporto. Probabilmente i Wodziński pensarono che le precarie condizioni di salute del musicista non fossero una prospettiva ideale per Maria, ma molto più probabilmente pensarono che, avendo finalmente risolti i problemi economici che li affliggevano, non ci fosse più bisogno di un genero celebre che poteva sì portare molte entrate, ma che non era nobile.cite-ref-68[68] Per distrarsi il compositore accolse l'invito dell'amico mwaosCamille Pleyel per un viaggio in Inghilterra; al suo ritorno a Parigi raccolse tutta la corrispondenza con Maria in un pacchetto a cui unì la rosa che lei gli aveva regalato, legò tutto con un nastro e vi scrisse sopra mwaowMoja bieda (La mia sventura).

Quando nel 1836 Chopin incontrò George Sand per la prima volta ne ebbe un'impressione totalmente negativa. Non sopportava il suo atteggiamento provocatorio, l'abbigliamento maschile, il voler fumare il sigaro. I due erano in tutto diversi; tanto Chopin era riservato, pudico, raffinato, tanto lei ostentava le sue idee avanzate e parlava delle sue avventure ritenute all'epoca scandalose. Tuttavia il carattere intrigante, l'intelligenza e le capacità di attenzioni materne della scrittrice riuscirono a scalfire la diffidenza iniziale del musicista; ancora affranto per la fine della storia con Maria Wodzińska, Chopin si lasciò poco a poco coinvolgere e la loro relazione durò quasi dieci anni.cite-ref-lavagne-16-3[16]

Nonostante tutto, però, "la vita sessuale di Chopin non ha mai mancato di risvegliare la curiosità degli amanti della musica e di generare discussioni tra gli esperti", menzionando tra l'altro quello che poteva essere stato "uno stretto rapporto con Tytus Woyciechowski", il suo compagno di scuola più anziano.cite-ref-piz-69-0[69] La musicologa Erinn Knyt scrive: "Nel diciannovesimo secolo Chopin e la sua musica erano comunemente visti come effeminati, androgini, infantili, malati e mwapcetnicamente diversi",cite-ref-knyt-70-0[70] visto che ai tempi di Chopin "gli ascoltatori del genere del notturno per pianoforte spesso esprimevano le loro reazioni in immagini femminili", e cita molti esempi di tali reazioni ai Notturni di Chopin.cite-ref-kallberg-71-0[71] Una ragione di ciò potrebbe essere "demografica": c'erano più pianiste che pianisti, e suonare pezzi così "romantici" era visto dai critici maschi come un passatempo domestico femminile. Tale generalizzazione non era comunemente applicata ad altre forme pianistiche di maggior struttura come lo scherzo o la polonaise.cite-ref-kallberg-71-1[71] Essere associati al femminile voleva anche dire essere spesso "svalorizzato",cite-ref-kallberg-71-2[71] e tali associazioni della musica di Chopin con il "femminile" non iniziarono a cambiare fino al ventesimo secolo, quando pianisti come mwaqgArtur Rubinstein iniziarono a suonare queste opere in un modo meno sentimentale, lontano dallo "stile da salotto", e quando cominciarono ad affermarsi analisi musicali di carattere più rigoroso (come quella di Heinrich Schenker).cite-ref-kallberg-71-3[71]

Tali atteggiamenti possono anche aver influenzato l'opinione sulla sessualità del compositore; il dibattito su questo argomento iniziò a diffondersi verso la fine del XX secolo. La ricerca in quest'area ha anche considerato le opinioni sugli altri contatti affettivi di Chopin. Il musicista si era innamorato di Maria Wodzińska e la rottura del fidanzamento lo addolorò profondamente. La relazione di Chopin con George Sand era certamente fisica nelle sue prime fasi. Sand affermò (ma in modo non del tutto affidabile) che cessò di esserlo dopo il giugno 1839 fino alla fine della loro relazione nel 1847.cite-ref-72[72] Kallberg riconosce infine "l'impossibilità di 'scoprire' la verità" di ciò che questo può sottintendere.cite-ref-kallberg-71-4[71]

Anche se alcune lettere del 1829-30 a Tytus contengono brevi espressioni di affetto che sono state interpretate da alcuni, tra cui il giornalista Weber,cite-ref-73[73]cite-ref-74[74] come omoerotiche, il biografo di Chopin Zamoyski scrive per chiarire che tali espressioni «erano, e in una certa misura lo sono ancora, modi di dire comuni in polacco e non hanno implicazioni maggiori delle lettere che si chiudono oggi con le parole "con affetto"».cite-ref-75[75]

Il linguaggio chopiniano

Le origini

Lo stile e il linguaggio di Chopin sono considerati da pressoché tutti gli esecutori e gli estimatori come unico e individuale.cite-ref-76[76] Sebbene questa affermazione sia vera, non è al tempo stesso corretta. Anche Chopin, come altri compositori, ha vissuto e studiato in un ambiente musicale di cui non poteva non subire un'influenza. Il linguaggio di un musicista non nasce spontaneamente, è la conseguenza di un nuovo modo di vedere e di utilizzare ciò che ha imparato, studiato e assimilato. Il linguaggio di Chopin deve molto a musicisti sia della sua epoca sia a grandi compositori antecedenti.

mwassBach ebbe un notevole ascendente sul compositore polacco fin da quando era ancora bambino e il suo maestro mwaswWojciech Żywny glielo fece conoscere e amare. A Bach Chopin deve soprattutto la ricerca dell'equilibrio, della forma impeccabile, della proporzione delle parti oltre a una notevole disciplina dell'atto compositivo che lo portò a seguire sempre con estrema cura ogni aspetto e particolare della composizione. L'idea stessa dei 24 mwas0Preludi deriva dalla conoscenza dell'opera bachiana. Chopin amava così tanto questo musicista che prima di ogni concerto non suonava le proprie composizioni, ma solo musica di Bach.cite-ref-lenz-77-0[77]

mwatmMozart però fu per Chopin il modello inarrivabile, il vero ideale nella musica. Ne ammirava soprattutto l'eleganza, la ricercatezza, la misura ma anche l'arditezza in certe sue composizioni. Nei suoi concerti il musicista non suonava mai opere di altri autori, solo il 16 febbraio 1848, ultimo concerto parigino, eseguì il mwatqTrio in Sol maggiore K 564 con Franchomme e mwatuAlard, quasi un commiato rendendo omaggio al suo compositore preferito.

Di mwatcBeethoven ammirava certamente la grandezza, ma era un musicista troppo distante dalla sua sensibilità artistica, e la sua autorevolezza lo sgomentava;cite-ref-pourtal-s-61-4[61] inoltre del compositore tedesco a Varsavia, quando Chopin era giovane, se ne sapeva ancora poco e non ne fu certamente influenzato; non lo fu nemmeno più tardi e anche l'opinione di chi ha voluto vedere nelle ultime opere delle derivazioni dalla mwatwsonata Hammerklavier e dalla mwat0Sonata op.111 non è attendibile.cite-ref-78[78] Anche mwauiSchubert era poco conosciuto, ma Chopin aveva apprezzato diversi suoi mwaumLieder cantati nei salotti parigini da lui frequentati; al musicista viennese si devono comunque i modelli per gli mwauqImprovvisi e anche la struttura tripartita di molti suoi Valzer.

I musicisti a cui Chopin deve di più sono però i preromantici da cui derivano la sua tendenza a una sensibilità malinconica e l'atteggiamento inquieto e nostalgico; da loro ha tratto anche una nuova concezione della modulazione con possibilità di ampliamento che giungeva a diverse tonalità da quelle di impianto e una nuova attenzione al timbro del pianoforte che lo portò a utilizzare ampie zone della tastiera. Da mwauyWeber deriva la propensione per il virtuosismo che in Chopin non fu mai fine a se stesso e che raggiunse invece alti momenti di espressività. Importantissimo fu l'incontro con mwaucPaganini che gli aprì le porte a un virtuosismo personalissimo e integrato nel tessuto musicale; la sua influenza sulla creazione degli mwaugStudi è evidentissima.cite-ref-79[79] Da mwau0Spohr trasse un nuovo utilizzo delle modulazioni fino alla sovrapposizione di tonalità differenti come nella mwau4Polacca op. 40 n. 2. mwau8Hummel «si può considerare l'anello di congiunzione fra Mozart e Chopin»cite-ref-80[80] da lui derivò il virtuosismo di alto livello unito alla liricità della melodia, piena di grazia e dolcezza. L'influsso su Chopin di maggiore notorietà lo ebbe mwavqJohn Field, ritenuto il padre del mwavumwavyNotturno. Chopin si ispirò certamente al suo modello, ma tra i suoi mwavcNotturni e quelli del musicista irlandese c'è un abisso.cite-ref-lavagne-16-4[16] I pezzi di Field sono piacevoli, pervasi da armonie e sospiri che fluttuano e si dissolvono malinconicamente.cite-ref-81[81] I mwawaNotturni chopiniani sono pura poesia, a volte pervasa da intenso sentimento drammatico. Se i primi Notturni (op. 9 n. 1 e 2) sono ancora costruiti su ispirazione del modello fieldiano, già nel mwaweterzo la distanza è significativa, e in seguito diventano raffinatissimi, dall'armonia modulata e inserita in una costruzione tripartita perfetta.

Il carattere unico del linguaggio chopiniano non esisterebbe però se non vi fosse stata in lui la fusione di quanto appreso e assimilato con il suo essere "polacco". Come scrisse Von Lenz: «Chopin incarnava la Polonia. Metteva in musica la Polonia».cite-ref-lenz-77-1[77] Tutta la sua formazione musicale giovanile è stata filtrata da quanto aveva appreso e conosciuto a Varsavia, dalle opere di tradizione nazionale o popolare, e in campagna, dove passava le estati e dove conobbe la vera musica popolare attraverso le feste, i canti contadini, le strane melodie dei violini improvvisate dai suonatori nei villaggi. Diventò il vero cantore dell'autentica anima polacca; fu infatti il maggiore autore di Mazurche, di danze popolari come il mwawcKujawiak, e di mwawgPolacche.cite-ref-82[82]

Chopin compositore. L'individualità

Anche se la sua musica è comunque sempre in debito con il passato pur assumendo una caratteristica unica, è nello stile e nella sua abilità esecutiva che l'individualità di Chopin è assoluta. Si allontanò subito dalle forme desuete dello stile convenzionale e al tempo stesso rimase sempre lontano dalle prime esuberanze, "fuori dalle righe", della musica romantica.cite-ref-liszt2-83-0[83] Egli seppe filtrare i sentimenti, le passioni, gli stati d'animo attraverso le proporzioni e la simmetria classiche. Il suo animo era inconsapevolmente romantico, il suo spirito si rifaceva ai classici e la sua genialità lo avvicinava già all'mwaxmimpressionismo.cite-ref-84[84]

«Chopin, come esecutore e compositore, è un artista a sé, non ha un punto in comune con un altro musicista di mia conoscenza. Purtroppo non c'è che Chopin stesso che possa suonare la sua musica e darle quell'andamento originale, quell'imprevisto che è uno dei suoi fascini principali; la sua esecuzione è venata di mille sfumature di movimento di cui egli solo ha il segreto» così mwaxkBerlioz rimarcava la personalità unica di musicista del suo contemporaneo.cite-ref-85[85] mwax4Schumann, suo grande estimatore, sottolineava anche che «Chopin è riconoscibile fin nelle sue pause e nei suoi silenzi».cite-ref-schumann-86-0[86]

Chopin fu l'anima, la personificazione del pianoforte; scrisse non molte opere e quasi esclusivamente per questo strumento. Questa perfetta simbiosi fra il musicista e il pianoforte ha fatto sì che egli ne esaltasse al massimo le possibilità timbriche. Una grande peculiarità delle esecuzioni chopiniane era la sua capacità di far "cantare" il suono del pianoforte e di farlo anche respirare con delle sospensioni brevissime e fuggevoli; l'ascendenza di questa particolarità era da ricercarsi nello stile del mwayqbelcanto italiano, più volte posto come esempio da Chopin ai propri allievi. Il segreto per suonare in tal modo era il tocco; con un'infinita possibilità di sfumature espressive ottenute da infinite possibilità di usare i tasti, Chopin era in grado di dare al suo suono emotività, liricità, passionalità. L'uso sapiente dei pedali favoriva queste caratteristiche uniche di sonorità; Chopin riusciva anche a raggiungere particolari e originali velature con l'accoppiamento dei pedali.cite-ref-87[87]

Il processo compositivo di Chopin nasceva quasi sempre da un'mwayoimprovvisazione e avveniva solo quando era in animo di farlo. Dopo l'impulso dettato dall'emozione, ciò che aveva ideato era passato al vaglio, limato, rifinito, eliminando ogni eventuale eccesso o imperfezione. «Si rinchiudeva in camera per giorni interi [...] modificando cento volte una misura, scrivendola e cancellandola altrettante volte, ricominciando il giorno dopo con un'ostinazione scrupolosa e disperata. Passava sei settimane su una pagina per poi tornare a scriverla tal quale l'aveva tracciata d'impulso».cite-ref-88[88]

Chi ascolta le composizioni di Chopin è colpito in primo luogo dalla mwazumelodia. Anche se legata particolarmente a quella del belcanto italiano, in lui la melodia è strettamente pianistica e anche le mwazyornamentazioni sono sempre da considerarsi su un fondamento strumentale. Alla base vi è sempre un moto emozionale che porta la linea melodica a ondeggiare, ma al tempo stesso a non cambiare; non esiste uno sviluppo in senso classico, ma solo delle mutazioni con delle varianti o cambiamenti di espressione. La caratteristica più particolare, e impegnativa per i pianisti, nella melodia chopiniana è l'ornamentazione che non è mai finalizzata al virtuosismo, ma nasce sempre da un'intensa disposizione emotiva. Chopin utilizzò in larga misura tutti gli abbellimenti usati tradizionalmente, dal trillo, al mordente, al gruppetto, alle acciaccature, alle appoggiature, ma nella sua musica assumono caratteristiche personalissime. Non usò molto l'arpeggio, soprattutto quello eseguito a due mani. Oltre alle ornamentazioni tradizionali, le composizioni di Chopin sono arricchite da un'infinità di abbellimenti diversi, da notine, da colorature e vari portamenti che richiedono una grande capacità interpretativa per essere eseguiti correttamente. L'importanza è tale che allo studio dell'ornamentazione chopiniana sono stati dedicati due interi volumi e numerosi articoli su riviste specializzate.cite-ref-89[89]

L'mwazwarmonia in Chopin assume l'aspetto particolare di "colorito armonico" in quanto per lui gli accordi hanno una funzione espressiva; le note assumono valore più per la loro particolare espressione che per la relazione con le altre. Diversi musicisti della sua epoca, in primo luogo mwaz0Liszt, cercarono di imitare questo particolare tipo di scrittura e su questa strada il romanticismo, ampliando le possibilità, porterà alla musica impressionistica. Chopin aprì anche la strada a nuovi rapporti fra le modulazioni, introducendo inaspettati passaggi in tonalità lontane da quelle d'impianto.

Una delle caratteristiche principali che individuano subito lo stile in Chopin è il suo mwaz8rubato, il modo, di grande efficacia artistica, di cambiare il mwa0aritmo della frase musicale sottraendo una parte di valore a una nota per poi unirlo alla successiva, senza creare sbilanciamenti nella battuta. Anche il rubato chopiniano ha origini dalla vocalità italiana, ma nella sua musica è diventato personalissimo e di grande effetto. Liszt così lo descrisse: «Guardate questi alberi, il vento scherza con le foglie, desta la vita in esse, ma l'albero resta lo stesso: questo è il rubato chopiniano»cite-ref-liszt2-83-1[83]

Composizioni

Chopin ha composto quasi esclusivamente per mwa0kpianoforte solo, ma il catalogo delle sue opere comprende anche alcune composizioni per pianoforte e orchestra quali i due mwa0oconcerti, le mwa0smwa0wVariazioni su "La ci darem la mano", la mwa00mwa04Fantasia su arie polacche, il mwa08mwa1aKrakowiak. Gran Rondò da concerto e lmwa1e'mwa1imwa1mAndante spianato e Grande Polacca brillante. Scrisse inoltre 19 mwa1qromanze per voce e pianoforte, cinque composizioni di mwa1umusica da camera per pianoforte e mwa1yvioloncello; pianoforte, violoncello e mwa1cviolino; pianoforte e mwa1gflauto (quest'ultima di incerta attribuzione). Le composizioni per pianoforte solo a noi pervenute includono:

• 59 mwa1smazurche;
• 27 mwa10studi;
• 26 mwa18preludi;
• 20 mwa2enotturni. (Il mwa2iLento con gran espressione pubblicato come "Notturno" nel 1875 non è in realtà un Notturno);
• 19 mwa2qvalzer;
• 16 mwa2ypolonaise;
• 5 serie di mwa2gvariazioni;
• 4 mwa2oballate;
• 4 mwa2wscherzi;
• 4 mwa24improvvisi;
• 3 mwa3asonate;
• 5 mwa3iRondò
• pezzi vari tra cui: mwa3qmwa3uAllegro de concert op. 46, mwa3ymwa3cBoléro op. 19, mwa3gmwa3kBarcarola op. 60, mwa3omwa3sBerceuse op. 57, mwa3wmwa30Fantasia op. 49, mwa34mwa38Tarantella op. 43, tre mwa4aScozzesi e altri.cite-ref-90[90]

Questo catalogo (incompleto) rivela chiaramente come Chopin si sia cimentato in composizioni quasi sempre pianistiche, ma di vario tipo, risolvendo le problematiche connesse con le forme musicali utilizzate; egli non si preoccupò di rifarsi a consolidate forme classiche, anche in quelle più tradizionali da lui affrontate, quali le mwa4ySonate e i mwa4cConcerti; i contenuti tendono sempre a venir prima delle strutture:cite-ref-belotti-91-0[91] le sue sono composizioni dal respiro ampio e libero. Già dalle opere giovanili rivelò una forte originalità; i primi lavori si rifanno a modelli quali mwa4wHummel, mwa40Field e anche mwa44Moscheles.cite-ref-92[92] La sua maggiore vena creativa si trova nelle forme brevi, ben costruite ma estremamente libere, quali i preludi, i notturni, i valzer.cite-ref-mila-93-0[93] Composizioni di più ampio respiro, in cui portò innovazioni e originalità, furono gli improvvisi, gli scherzi e soprattutto le ballate di cui reinventò il genere.

Un ruolo particolare nella produzione chopiniana è rivestito dai pezzi legati all'amata Polonia. Tra questi si trovano le mazurche, le polacche, il mwa5gKrakowiak. Gran Rondò da concerto e la mwa5kFantasia su arie polacche (questi ultimi due per pianoforte ed orchestra). È evidente in queste composizioni l'interesse per il materiale popolare, ma questi aspetti non sono mai trattati semplicemente, bensì superati nell'elaborazione di un'armonia e di un linguaggio fortemente innovativo.

• Le mwa5wMazurche anche se sembrano essere piccole e intime rievocazioni del folclore musicale polacco, pervase da ricordi di canti ascoltati quando l'autore era fanciullo nelle campagne della sua terra,cite-ref-mila-93-1[93] rivelano tuttavia una profonda espressione artistica e una grande raffinatezza nelle risoluzioni armoniche. Esse, scritte dal musicista per tutto il corso della sua vita (la sua ultima composizione nel 1849 fu una mwa6emazurca in Fa minore) sono state definite il suo "Journal intime".
• Le mwa6mPolacche e in particolare quella in mwa6qFa diesis minore op. 44, quella in mwa6uLa bemolle maggiore op. 53 (Eroica), la mwa6yPolacca-Fantasia in La bem. magg. op. 61 o la mwa6cmwa6gGrande Fantasia su arie polacche sono l'ambito ideale dove il compositore poté con più personalità riprendere idee o ricordi della lontana patria. In questo gruppo spicca la mwa6kGrande fantasia op. 13, dove il pianoforte rielabora con estrema personalità i temi originali polacchi suonati dall'orchestra. Le polacche composte nella maturità sono opere di grande invenzione per il nuovo carattere che il musicista conferisce ai suoi brani che assumono l'aspetto di veri poemi epici rievocatori di glorie e vicende militari della tanto amata patria.cite-ref-94[94]
• I 24 studi per pianoforte op. 10 e op. 25, più i tre scritti per il mwa68Grande metodo di Moscheles e Fétis, rappresentano un caposaldo della musica in quanto Chopin trasforma lo studio, da genere essenzialmente didattico a vera e propria composizione artistica. Inizialmente Chopin li scrisse per sé stesso, per compensare una formazione pianistica per certi versi non sufficientemente compiuta; in seguito l'incontro con mwa7aPaganini gli fece scoprire nei mwa7emwa7iCapricci l'esempio a cui ispirarsi.cite-ref-95[95] Ogni studio è espressamente dedicato a una particolare tecnica pianistica; agli esecutori è nota la grande difficoltà di questi brani, alcuni sono considerati fra le composizioni più ostiche di tutta la scrittura per pianoforte.cite-ref-lavagne-16-5[16] Non solo negli studi, ma anche nelle mazurche, nei preludi e nei notturni, Chopin affronta con efficacia le strutture piccole (non più di 5 o 6 pagine). Queste composizioni sono generalmente costruite su un'idea principale talvolta alternata a una sezione centrale di carattere contrastante, come nello studio op. 25 n. 5.

• I preludi, ispirati a mwa8imwa8mIl clavicembalo ben temperato poiché strutturati su tutte le tonalità, maggiori e minori, sono composizioni brevi e con esposizioni essenziali, talvolta racchiusi in poche battute come per esempio mwa8qquello in La maggiore, di sole sedici battute, o quello in Do maggiore. Sono composizioni reinventate da Chopin che sfuggono a ogni forma classificata, momenti di grande ispirazione "che hanno la freschezza di appunti",cite-ref-mila-93-2[93] considerati alla stregua di aforismi musicali per l'efficacia con cui dipingono sensazioni o creano atmosfere.
• I mwa8onotturni sono considerati tra le composizioni più emblematiche del romanticismo chopiniano, ispirate liberamente a quelli ben più ingenui dell'irlandese mwa8sJohn Field, che ne inventò il genere, e caratterizzati da piccoli momenti lirici dalla melodia generalmente cantabile ed espressiva. Sono le composizioni che diedero grande fama a Chopin nell'ambiente culturale di Parigi.cite-ref-96[96] Il musicista ne scrisse di vari tipi che si possono dividere in due gruppi comprendenti quelli più semplici e sognanti quali il celebre mwa9aNotturno op. 9 n. 2 in Mi bemolle maggiore, e altri più vasti di dimensioni con aspetti movimentati e drammatici di cui fanno parte il cupo e intenso op. 48 n. 1 in Do minore e il Notturno in Fa maggiore op. 15 n. 1.cite-ref-lavagne-16-6[16] Secondo il pianista mwa9uMaurizio Pollini, essi sono come un riflesso "compositivo ed esistenziale", una sorta di "diario intimo, che attraversa la sua vita".cite-ref-pollinirepubblica-97-0[97] Il celebre mwa9omwa9sLento con grande espressione fu un brano scritto per la sorella mwa9wLudwika come un mwa90Lento, ma mai considerato dall'autore un notturno; il titolo fu dato abusivamente da alcuni editori alla fine dell'mwa94ottocento.
• I Valzer sono le opere che, con i Notturni, diedero grande fama al musicista nei salotti parigini, ma mentre i secondi rivelano soprattutto la parte intima del compositore, i valzer si legano di più all'esteriorità, mancando di quella parte intensamente poetica che il compositore aveva raggiunto nei Notturni.cite-ref-98[98] Questi brani presentano forme svariate e si lasciano ammirare per la raffinatezza dei temi e la ricercatezza della scrittura. Sappiamo che Chopin li pensò come brani puramente musicali, non perché fossero ballati dai membri di quella buona società parigina della quale faceva parte egli stesso (e che non amava particolarmente), infatti l'unico che ha un vero carattere danzante è il mwa-qmwa-uGran Valzer brillante op. 18. Poiché erano molto richiesti, Chopin, soprattutto all'inizio della sua attività compositiva, scrisse i valzer quasi come fosse un dovere nei confronti di quell'ambiente mondano parigino che lo aveva accolto.cite-ref-99[99] Compose valzer per tutta la durata della sua vita, ma ne fece pubblicare solo alcuni: dei 21 valzer, l'autore ne fece stampare personalmente solo otto. Secondo un racconto di mwa-oStephen Heller, pare che il valzer preferito da Chopin fosse quello in La minore, op. 34 n. 2.cite-ref-100[100] Tra le opere del compositore sono quelle meno complesse da un punto di vista strutturale e dall'armonia piuttosto semplice. Tra i momenti più efficaci dei valzer maggiori vi sono sicuramente le code, in cui Chopin condensa le idee tematiche della composizione.
• Gli improvvisi sono opere più estese e sono a struttura tripartita A-B-A. Generalmente la prima e l'ultima parte sono più veloci e virtuosistiche, con temi a terzine in forma di moto perpetuo, mentre la sezione centrale è più lenta e melodica; sono composizioni raffinate che hanno ben poco, a parte il titolo, dell'improvvisato. Celebre è in particolare il primo scritto da Chopin, l'mwa-aimprovviso in Do diesis minore composto nel 1835 e pubblicato postumo.cite-ref-101[101]

Composizioni ancora più elaborate sono gli scherzi e le ballate:

• Gli Scherzi, nonostante le ampie dimensioni, conservano una struttura che ci permette di ricondurli alla costruzione tripartita dello Scherzo beethoveniano, anche se molteplici sono le differenze musicali. Queste composizioni con Chopin diventano opere del tutto autonome, fuori da ogni schema definito; i contenuti sono infatti totalmente diversi da quelli di uno scherzo tradizionale, diventano ricchi di significati drammatici e appassionati.cite-ref-102[102] Lo Scherzo più famoso è il mwa-wn. 2 in Si bemolle minore e, considerando la varietà di registri stilistici toccati in questa composizione, ci si può rendere conto della sua complessità. Si va dall'incisivo tema iniziale di terzine alla successiva ampia melodia, mentre nella sezione centrale si passa da momenti di recitativo a fioriti arabeschi e a passaggi modulanti d'intonazione drammatica;
• Le quattro ballate per pianoforte sono una novità assoluta nella storia della musica. Esse non hanno infatti niente a che fare con le ballate medievali o con opere composte da altri autori quali Schubert e Schumann; secondo alcuni studiosi furono probabilmente ispirate a quelle letterarie di mwa-4Mickiewicz, ma in realtà non vi è stato trovato nessun riferimento.cite-ref-103[103] Scritte in 6/4 o in 6/8, in esse Chopin crea una forma ampia, adattata alle sue necessità espressive, costruita spesso su contrasti tra il versante sognante e quello drammatico della sua personalità (per esempio la celebre mwbamballata op. 23 in Sol minore). Più di qualche studioso ha tentato di ricostruire gli aspetti di alternanza tematica, scovandovi gli stili della sonata, dello scherzo, del rondeau, ma questi si presentano sempre in indecifrabile mescolanza, supportati da una costante invenzione tematica senza pari nel repertorio chopiniano; notevole è la parte dedicata allo mwbaqsviluppo che in questi brani diventa liberissimo, svincolato da qualsiasi conseguenza della linea melodica o ritmica del tema da cui prende avvio.cite-ref-104[104] Si pensi alla mirabile e particolarmente complessa mwbakquarta ballata in Fa minore.

Le sonate e i concerti sono stati considerati per molto tempo dalla critica come pezzi nei quali la libera fantasia musicale di Chopin si adattò con più fatica alla rigida struttura formale imposta dalla convenzione. In particolare le tre sonate non possono in alcun modo essere paragonate a quelle classiche; sono composizioni che si legano a una nuova epoca e a una nuova concezione in cui i contenuti prevalgono sulla struttura. Ai temi nettamente disegnati e alle necessarie successioni delle modulazioni della sonata tradizionale Chopin sostituisce gli slanci lirici, le melodie cantabili oltrepassando qualsiasi costruzione tradizionale.cite-ref-belotti-91-1[91] La mwba8Sonata n. 2 in Si bemolle minore, la più celebre per il terzo movimento "Marcia Funebre", contiene momenti musicali di grande impatto e di inaspettato e acceso sperimentalismo, come il quarto tempo, privo di melodia, in cui entrambe le mani suonano un vorticoso tema all'unisono in due minuti di incessanti terzine che ne fanno la composizione più audace mai scritta fino ad allora.cite-ref-poir-e-105-0[105]

Ai Concerti è stata spesso rimproverata la poca consistenza della parte orchestrale; altri critici sottolineano invece che il supporto dell'orchestra è stato scritto così per adattarsi alla sonorità del pianoforte di Chopin, delicata e leggera, e che la semplicità dell'arrangiamento è in deliberato contrasto con la complessità dell'armonia.

Tutte queste composizioni mostrano le due anime di Chopin: quella limpida, sognante, malinconica, cantabile dello mwbbyStudio op. 10 in Mi maggiore o del Notturno op. 9 in Mi bemolle maggiore e quella più cupa e a tratti disperata di alcune tra le composizioni più enigmatiche, come il finale della quarta ballata, lo Studio op. 25 n. 12 in Do minore o il terzo tempo della mwbbcSonata n. 2. Chopin lascia un testamento musicale di grandi proporzioni che mostra un compositore attento a ogni minimo dettaglio, dotato di una creatività esplosiva e insieme di un inesorabile senso degli equilibri formali, oltre che di una espressività musicale che raramente ha trovato pari nella storia della musica.

Ha scritto Franz Liszt: "È impossibile cimentarsi a fare un'analisi intelligente dei lavori di Chopin senza trovarvi bellezze di un ordine molto elevato, di un'espressione perfettamente nuova e di una struttura armonica tanto originale quanto sapiente. In lui l'arditezza si giustifica sempre; la ricchezza, l'esuberanza non esclude la chiarezza; la singolarità non degenera mai in stravaganza barocca; le cesellature non sono mai disordinate e il lusso dell'ornamento non sovraccarica l'eleganza delle linee principali."cite-ref-liszt-106-0[106]

L'amata Polonia

Un ruolo particolare nella produzione chopiniana è rivestito dai pezzi legati all'amata Polonia.

Tra questi si trovano le mwbcymazurche, le mwbccpolonaise, il mwbcgmwbckKrakowiak. Gran Rondò da concerto e la mwbcomwbcsFantasia su arie polacche (questi ultimi due per pianoforte e orchestra).

Se le mazurche sembrano essere piccole e intime rievocazioni del folclore musicale polacco, altre composizioni più strutturate come le polacche op. 44, op. 53, op. 61 o la mwbc0Fantasia su arie polacche sono l'ambiente ideale dove il compositore può con più personalità rielaborare idee o ricordi della lontana patria, che possono essere ritmi, incisi melodici o altro. In questo gruppo spicca la mwbc4Fantasia, dove il pianoforte ripropone con estrema personalità i temi originali polacchi suonati dall'orchestra.

A lui sono state dedicate banconote, l'mwbdaaeroporto di Varsavia-Chopin, monumenti (famosa la mwbdestatua eretta a Varsavia nel 1926, distrutta dai mwbdinazisti durante l'occupazione nella mwbdmseconda guerra mondiale e successivamente ricostruita), vie e vari premi. Nella capitale Varsavia esiste inoltre un mwbdqteatro dedicato solo ed esclusivamente alle sue composizioni, in cui tutto l'anno si alternano numerosi esecutori.

Dal 1927 viene organizzato in Polonia il mwbd4concorso pianistico internazionale Frédéric Chopin, tra i più prestigiosi e primo concorso monografico del mondo, fondato da mwbd8Jerzy Żurawlew e che lanciò, tra gli altri, anche mwbeaMartha Argerich e mwbeeMaurizio Pollini.cite-ref-pollinirepubblica-97-1[97]

Tra i più celebri studiosi del musicista polacco figurano Ludwik Bronarski, Janusz Miketta e soprattutto mwbecGastone Belotti.

"In genere era sulla mezzanotte che lui si abbandonava, quando i grandi cravattoni se n'erano andati, quando l'argomento politico del movimento era stato esaurientemente dibattuto, quando tutti i maldicenti avevano dato fondo ai loro aneddoti, tutte le insidie erano state tese, tutte le perfidie consumate, solo allora, obbedendo alla muta richiesta di due occhi intelligenti, diveniva poeta e cantava gli ossianici amori degli eroi dei suoi sogni... i dolori della patria lontana, la sua cara Polonia, sempre pronta a vincere e sempre battuta", dal necrologio scritto da Berlioz il 27 ottobre 1849.cite-ref-107[107]

Strumenti

Quando viveva a Varsavia, Chopin componeva e suonava su un pianoforte mwbfmBuchholtz, regalo dei genitori.cite-ref-108[108] Più tardi, quando si trasferì a Parigi, il musicista utilizzò sia un pianoforte mwbfgÉrard sia uno mwbfkPleyel. Egli predilesse però sempre quest'ultimo che considerava il "non plus ultra”.cite-ref-109[109] Questo pianoforte, dal suono limpido e argentino negli acuti e più velato nelle note centrali, permetteva a Chopin di suonare con grande leggerezza.cite-ref-110[110] Quando Liszt conobbe Chopin a Parigi, legandosi a lui di sincera amicizia, descrisse il suono del Pleyel di Chopin come "il matrimonio tra cristallo e acqua".cite-ref-liszt-106-1[106] Durante il suo periodo londinese del 1848 Chopin ebbe a disposizione tre mwbgypianoforti, che menziona nelle sue lettere: “Ho un grande soggiorno con tre pianoforti, un Pleyel, un mwbgcBroadwood e un Érard.”cite-ref-111[111]

Dopo che uno strumento costruito da Fryderyk Buchholtz fu ritrovato in mwbg0Ucraina in parziali condizioni di suono, l'Istituto Chopin di Varsavia incaricò il costruttore di pianoforti mwbg4Paul McNulty, esperto in ricostruzioni di pianoforti d'epoca, di realizzarne una copia.cite-ref-112[112] Il 17 marzo 2018 questa copia del pianoforte Buchholtz di Chopin, è stata ascoltata per la prima volta in pubblico al Teatr Wielki - Opera Nazionale Polaccacite-ref-113[113] lo stesso giorno in cui a Varsavia nel 1830 Chopin eseguì per la prima volta il suo Concerto per pianoforte e orchestra n. 2; la copia è stata in seguito usata dall'Istituto Chopin di Varsavia per il primo Concorso Internazionale di Chopin su strumenti d'epoca.cite-ref-114[114] Questo strumento, insieme ad altri tra cui un Pleyel, un Érard e un Broadwood, sono stati esposti nel 2018 nelle mwbhsSale Redutowe dell'Opera Nazionale Polacca.

Registrazioni su strumenti d'epoca

• Alexei Lubimov. Chopin, Bach, Mozart, Beethoven. mwbh8At Chopin’s Home Piano. Pianoforte 1843 Pleyel
• Krzysztof Książek. Fryderyk Chopin, Karol Kurpiński. mwbiePiano Concerto No.2 f-moll (solo version), Mazurkas, Ballade; Fugue & Coda B-dur. Fortepiano Buchholtz (Paul McNulty)
• mwbimViviana Sofronitsky, Sergei Istomin. Fryderyk Chopin. mwbiqComplete works for cello and piano. Pianoforte 1830 Pleyel, 1819 mwbiuGraf (Paul McNulty)
• Dina Yoffe. Fryderyk Chopin. mwbicPiano Concertos No. 1 & 2, version for one piano. Pianoforte 1848 Pleyel, 1838 Érard
• Riko Fukuda, Tomias Koch. Chopin, Mendelssohn, Moscheles, Hiller, Liszt. mwbikGrand duo Œuvres pour duo de pianofortes. Pianoforti Graf 1830, 1845
• Tomasz Ritter. Fryderyk Chopin. mwbisSonata in B Minor, Ballade in F minor, Polonaises, Mazurkas. Karol Kurpinski. mwbiwPolonaise in D minor. Pianoforti 1842 Pleyel, 1837 Érard, Buchholtz 1825-1826 (Paul McNulty)

Filmografia

La vita breve e tormentata del musicista polacco, vero mwbi8archetipo dell'artista romantico, si è ben prestata a varie trasposizioni filmiche.

• mwbjimwbjmL'eterna armonia (1945), regia di mwbjqCharles Vidor, con mwbjuCornel Wilde;
• mwbjcmwbjgLa nota blu (1991), regia di mwbjkAndrzej Żuławski, con mwbjoJanusz Olejniczak, mwbjsMarie-France Pisier, mwbjwSophie Marceau, Noemi Nadelmann;
• mwbj8mwbkaChopin amore mio (1991), regia di mwbkeJames Lapine, con mwbkiHugh Grant nel ruolo del musicista;
• mwbkqmwbkuChopin: desiderio d'amore (mwbkyPragnienie miłości) (2002), regia di mwbkcJerzy Antczak, in due versioni (polacco e inglese), con attori britannici.

Luoghi e monumenti dedicati a Chopin

• Una statua di bronzo raffigurante Chopin creata da Józek Nowak e inaugurata nel Dichtergarten a mwblmMonaco di Baviera nel 2010.
• Un monumento nel mwbluParc Monceau a mwblyParigi.
• Un monumento al Pomnik Park Jordana di mwblgCracovia.
• Il mwbloMuseo Fryderyk Chopin a mwblsVarsavia.
• La mwbl0casa natale di Fryderyk Chopin a Żelazowa Wola, mwbl4museo biografico sul compositore.
• Centro artistico europeo Fryderyk Chopin a mwbmaSanniki.
• Gli è stato dedicato l'asteroide scoperto nel 1986 denominato mwbmi3784 Chopin.

Note

cite-note-11. Il nome originale in polacco è Fryderyk Franciszek. Chopin adottò la variante mwbmkfrancese mwbmoFrédéric François, che è anche largamente utilizzata in alternativa al nome polacco originale, quando a vent'anni giunse in Francia lasciando la mwbmsPolonia per non tornarvi mai più. Cfr. mwbmwhttps://chopin.nifc.pl/en/chopin/etap-zycia/1_fryderyk-franciszek-chopin Fryderyk Chopin
cite-note-22. In Polonia il cognome Chopin venne trascritto come mwbnaSzopen secondo la pronuncia e l'ortografia mwbnepolacca; ora viene scritto anche in Polonia con l'ortografia francese mwbniChopin. Alan Walker, mwbnmFryderyk Chopin: A Life and Times, Londra, Faber and Faber, 2018, ISBN 978-0-571-34855-8
cite-note-33. Nonostante il certificato di battesimo riporti come data di nascita il 22 febbraio, la famiglia festeggiava il compleanno il 1º marzo. mwbngPietro Rattalino, mwbnkmwbnoCronologia della vita di Fryderyk Franciszek Chopin, in mwbnsChopin racconta Chopin, Roma-Bari, mwbnwGiuseppe Laterza, 2011, mwbn0ISBNmwbn4 8858101774.
cite-note-44. mwbomRenato Di Benedetto, mwboqRomanticismo e scuole nazionali nell'Ottocento, Storia della musica, vol.mwbou 8, Torino, EDT, 1991, pp.mwboy 126-135.
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Collegamenti esterni

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